Nella sala Borsi dell’Opera medicea laurenziana è stato presentato il volume San Lorenzo, A Florentine Church, edito a cura della Fondazione Villa I Tatti . Il volume costituisce forse una delle più complete monografie interdisciplinari che abbia affrontato i molteplici aspetti della Basilica di San Lorenzo, a partire dal periodo della sua fondazione come cattedrale paleocristiana di Firenze fino all’era moderna. Nel contempo è stato offerto un esempio della ricchezza di documenti che sono raccolti nel nostro archivio parrocchiale, si tratta di quattro codici restaurati rispettivamente dal Capitolo, dalla Parrocchia, da Villa i Tatti e da Barbara Grassolini.

La Basilica di San Lorenzo di Firenze, la prima cattedrale della città, è la Chiesa per eccellenza dei Medici e dei loro successori, e gli studi moderni hanno teso a concentrarsi su aspetti specifici del complesso. Il progetto di San Lorenzo aveva già prodotto una conferenza tenutasi a Villa I Tatti il ​​27 e 30 maggio 2009 e una serie di sessioni alla riunione annuale 2010 della Renaissance Society of America.

I risultati degli studi sono adesso riassunti in questa elegante e ricca monografia, suddivisa in capitoli (32)che affrontano una vasta gamma di tematiche. Si va dallo studio dell’ambiente urbano delle chiese e della parrocchia, alle relazioni di San Lorenzo con altre istituzioni ecclesiastiche, all’esame dei singoli edifici, delle cappelle e degli altari. Senza dimenticare la parte relativa all’amministrazione del capitolo e alla struttura finanziaria, gli arredi liturgici, la musica, la liturgia, la predicazione.

Ognuno dei trentadue capitoli, riassunti magistralmente nell’introduzione di Robert W. Gaston, offre un’ampia illustrazione dell’ argomento trattato con la pubblicazione di documenti pertinenti e un’attenta valutazione critica della storiografia.

Si passa dagli argomenti meglio conosciuti, come i tre capitoli dedicati alla costruzione della Basilica, a vicende appassionanti e meno conosciute dal grande pubblico, per passare poi alla trattazione delle tre principali istituzioni di cui si occupa l’Opera Medicea Laurenziana, che da poco ho l’onore di presiedere, Basilica di san Lorenzo, Museo delle Cappelle Medicee, Biblioteca Laurenziana.
Chiudono la trattazione le ricerche di due delle protagoniste di questa vicenda, (31. Dopo l’unità d’Italia – La nascita del Museo delle Cappelle Medicee fra spazio sacro e spazio museale, Monica Bietti. 32. Tempus tacendi, tempus loquendi – San Lorenzo 1849-1947, Sonia Puccetti Caruso).