Orario di Apertura: LUN-SAB 10:30/16:00 (ultimo ingresso ore 15:00)

Croce processionale per la Basilica di San Lorenzo

Martedì 5 dicembre, dopo la santa messa delle ore 18, sarà consegnata ufficialmente alla Basilica di San Lorenzo la Croce processionale realizzata, nel laboratorio di oreficeria della Scuola d’arte Sacra di Firenze, dal professor Francesco Paganini con la collaborazione del il prof. Fernando Cidoncha Pérez, di Teresa Santoni e delle allieve Maria Biondi e Sofia Carannante, tenendo conto di alcuni suggerimenti del Priore monsignor Marco Domenico Viola e del Capitolo laurenziano. Il modello stilistico di riferimento è quello gotico (a cui s’ispira anche la croce della cattedrale di Terni) rivisitato in chiave moderna sia nell’estetica che nelle tecniche di esecuzione.

Il disegno di Paganini ha una particolare coerenza per l’uso insistito del cerchio e delle linee curve, un richiamo alla visione zenitale della Cupola brunelleschiana della Sacrestia Vecchia, impostata sui pennacchi. Il tondo smaltato centrale costituisce una sorta di aureola gloriosa della figura del Crocifisso, immagine della vittoria che Cristo ha raggiunto nel momento del suo massimo annichilimento sulla Croce. Ai piedi del Crocifisso è sbalzato un cantaro fiorito, riproducente quelli realizzati in stucco da Donatello nella Sacrestia Vecchia, simbolo della Chiesa che trae vita dal sangue di Cristo. La figura del Crocifisso s’ispira a un’opera di Andrea del Pollaiolo, presente in Basilica nel transetto destro. Gli Evangelisti, rappresentati nei tondi alle estremità dei bracci, sono tratti anch’essi dagli stucchi di Donatello della Sacrestia Vecchia ed esprimono un vivace dinamismo, esaltato dal brillante smalto blu dello sfondo. Il lato posteriore della Croce processionale ricalca in buona parte il disegno del lato anteriore, ma al centro e alle estremità dei bracci sono rappresentati i busti dei santi che sono in relazione con la storia della Basilica: al centro San Lorenzo, la cui figura è stata liberamente tratta da uno stucco di Donatello presente nella Sacrestia Vecchia; a sinistra Sant’Ambrogio, che consacrò la chiesa nel IV secolo; nel lato opposto San Zanobi, primo vescovo di Firenze; in alto la beata Giuliana, matrona romana di origine ebraica che finanziò la costruzione della prima Basilica e, in basso, il beato Nicola Stenone, scienziato e, poi, vescovo del XVII secolo, di origine danese, beatificato da San Giovanni Paolo II e sepolto in Basilica. Il 5 dicembre ricorre proprio l’anniversario della nascita. Sul braccio inferiore e, in misura minore anche sugli altri, è cesellato un tralcio di vite che si sviluppa dal centro verso le estremità, simbolo della fecondità della Chiesa, alimentata dalla santità dei suoi membri.

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